Evento > Antonio Vivaldi, Juditha Triumphans

ANTONIO VIVALDI, JUDITHA TRIUMPHANS Teatro La Fenice

"Giuditta", trionfante dopo aver sconfitto la barbarie di Oloferne, oratorio militare sacro in due parti RV 644
 
La vicenda biblica di Giuditta, che seduce e decapita l’invasore Oloferne, serve ad Antonio Vivaldi come allegoria per celebrare la vittoria delle truppe veneziane sui Turchi, avvenuta nell’agosto del 1716 dopo due mesi di strenua difesa dell’isola di Corfù. Nel novembre dello stesso anno, infatti, il Prete Rosso propone l’orato- rio «sacro militare» Juditha triumphans all’Ospedale della Pietà, presso il quale lavora dal 1703. Questo oratorio è l’unico conservato dei quattro composti da Vivaldi, e contiene al suo interno pagine bellissime, come quella in cui Vagao, servo di Oloferne, scopre la morte del suo padrone, che per Michael Talbot, insi- gne studioso vivaldiano, è «la scena più bella di tutta la musica di Vivaldi».


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  • Teatro La Fenice - Campo San Fantin, San Marco 1965
    Venezia (VE)

FONDAZIONE TEATRO LA FENICE


Stagioni d'Opera, Sinfonica, Musica da Camera ed eventi culturali di ogni tipo, ospitati nelle Sale di uno dei Teatri più belli al mondo in una città unica nel mondo.
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Campo San Fantin - San Marco 1965
30124 - Venezia (VE)
+ 39 041 24 24 www.teatrolafenice.it
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Fondato nel 1792, il Teatro La Fenice è stato nell’Ottocento sede di numerose prime assolute di opere di Rossini (Tancredi, Sigismondo, Semiramide), Bellini (I Capuleti e i Montecchi, Beatrice di Tenda), Donizetti (Belisario, Pia de’ Tolomei, Maria de Rudenz), Verdi (Ernani, Attila, Rigoletto, La traviata, Simon Boccanegra).

Anche nell’ultimo secolo grande è stata l’attenzione alla produzione contemporanea, con prime mondiali quali The Rake’s Progress di Stravinskij, The Turn of the Screw di Britten, L’angelo di fuoco di Prokofiev, Intolleranza di Nono, Hyperion di Maderna e recentemente Entführung im Konzertsaal di Kagel, Medea di Guarnieri, Signor Goldoni di Mosca, Il killer di parole di Ambrosini.

Con una capienza di mille posti, un’ottima acustica (ulteriormente migliorata dopo la recente ricostruzione seguita al devastante incendio del 1996), un’orchestra e un coro stabili di 98 e 66 elementi, un ampio pubblico internazionale che si aggiunge all’assiduo pubblico locale, la Fenice si pone tuttora come centro produttivo di primaria importanza, con più di cento recite d’opera all’anno, un’importante stagione sinfonica affidata a direttori di calibro internazionale (ricordiamo le frequenti collaborazioni con Myung-Whun Chung, Riccardo Chailly, Jeffrey Tate, Vladimir Temirkanov, Dmitrij Kitajenko, i cicli integrali delle sinfonie di Beethoven, Schumann, Brahms, Mahler e l’attenzione al repertorio contemporaneo, in particolare veneziano, con Nono e Maderna), spettacoli di balletto e concerti di musica da camera.

La sala, di proprietà del Comune di Venezia, è gestita dalla Fondazione Teatro La Fenice, un ente di diritto privato che conta tra i suoi soci lo Stato italiano, la Regione del Veneto, il Comune di Venezia e numerosi soggetti pubblici e privati, che utilizza per le sue attività anche il Teatro Malibran, ex Teatro di San Giovanni Grisostomo, attivo dal 1678.

Sovrintendente della Fondazione è attualmente Cristiano Chiarot, direttore artistico Fortunato Ortombina, direttore musicale principale Diego Matheuz, maestro del coro Claudio Marino Moretti.

Fedele alla storia del teatro, la Fondazione Teatro La Fenice persegue una politica di consolidamento del grande repertorio operistico, italiano ma anche francese, inglese, tedesco (i legami di Venezia con Britten e Wagner hanno radici profonde) e slavo, affrontato con alti standard musicali e con attenzione alla migliore sperimentazione registica recente, politica accompagnata dalla continuità nella ricerca sulla contemporaneità (con nuove commissioni e allestimenti in prima italiana o in prima veneziana), e da un interesse specifico per il repertorio barocco, veneziano in particolare, proposto in collaborazione con gruppi specializzati italiani e stranieri.

Di particolare rilievo nelle ultime stagioni si sta inoltre rivelando l’attività della Fondazione legata a un’altra delle sue finalità statutarie, la formazione di nuovi quadri artistici e la promozione dei giovani talenti emergenti. Oltre ad affidare alcune produzioni di punta a giovani professionisti emergenti (direttori, registi, scenografi, cantanti), a commissionare brani sinfonici e produzioni operistiche da camera a giovani compositori, e ad aver nominato suo direttore principale il ventisettenne Diego Matheuz, la Fenice collabora con le principali istituzioni di formazione veneziane (Conservatorio, Università, Accademia di Belle Arti) all’allestimento di spettacoli che coinvolgono gli studenti nella loro produzione e progettazione, in particolare all’interno del recentemente fondato Atelier della Fenice al Teatro Malibran.
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