Evento > "The wine is...." un viaggio visivo attraverso mille sfumature

"THE WINE IS...." UN VIAGGIO VISIVO ATTRAVERSO MILLE SFUMATURE Un percorso artistico e fotografico ispirato ai vari modi di definire il vino, ambientato nella suggestiva cornice della Canevel Spumanti sulle rive del colle di San Biagio di Valdobbiadene.
Un viaggio attraverso il pianeta vino: dall'energia del sole alla terra nutrimento della vite.
 

 
 
Questa rassegna fotografica rappresente alcuni modi di definire il vino attraverso immagini che fissano nello sguardo dell'osservatore un messaggio poetico. Il vino è terra, Tempo, Calore, Amore, Attesa, Cultura, Passione, Squadra, Lavoro, Nascita, Cibo, Gioia Condivisione, Profumo... e per ognuno di noi forse una suggestione diversa.
L'amore per la terra, il sole, il rispetto per la natura, l’esperienza, la tradizione, la passione, ma soprattutto lo scorrere del tempo che scivola sulle stagioni e accompagna il vino dalla sua nascita fino al perlage, sono gli elementi più rilevanti di questo progetto ideato e curato dai fotografi Andrea Marchesin e Dario Camilotto.
Dario Camilotto nasce nel 1972 e risiede oggi a Treviso. Instancabile viaggiatore, dal 1999 al 2000 collabora con la rivista di viaggi “Marco Polo”, pubblicando foto e articoli di reportage di viaggio. Dal 2001 New York diventa la sua seconda città. Nel 2002 collabora all’allestimento della mostra “Suicide in Tokyo” dell’artista giapponese Araki Nobuyoshi presso il padiglione Italia ai “Giardini della Biennale” a Venezia (www.labiennale.org). Dal 2005 al 2008, a Bologna, cura un ciclo di mostre fotografiche con giovani emergenti. Al suo attivo figurano pubblicazioni su romanzi e cd musicali.
La prima mostra personale risale al 2008, a Bologna, con un lavoro dal titolo “Frammenti di New York”, viaggio introspettivo nell’anima di un luogo unico del panorama internazionale. A maggio del 2011 espone a Treviso un reportage sull’India nell’ambito del ciclo “I sensi dell’arte”. Nel giugno del 2011 partecipa al workshop “New York Reports” a New York con Davide Monteleone e Maurizio Garofalo, dove vede la luce “River Memories”, una ricerca sui luoghi perduti che legano l’isola al suo glorioso passato di città portuale. A dicembre dello stesso anno i lavori vengono esposti presso la galleria bolognese di Spazio Labò (www.spaziolabo.it). Nel dicembre del 2011 viene selezionato per la collettiva finale del concorso Foto 3 presso la Galleria Sant’Andrea di Parma (www.ucai-parma.it). Il suo reportage “Polar Express”, viaggio in treno (fisico e spirituale) da Pechino a Mosca sulla Transiberiana viene esposto a Treviso, Parma, Arezzo e Bologna.
A marzo 2013 è finalista al 7° concorso fotografico del premio Arte Laguna di Venezia (www.premioartelaguna.it) presso gli spazi dell’Arsenale e a Luglio 2013 una sua opera viene esposta presso la galleria “See.Me Gallery” a Long Island, New York. Nel maggio del 2014 esce il suo primo libro di reportage fotografico in bianco e nero.  www.dariocamilotto.com ©

Andrea Marchesin è nato nel 1975 e risiede a Treviso. Appassionato di fotografia, fin da giovane evidenzia un particolare interesse nei confronti di quest’arte e, dopo intense sperimentazioni, da qualche anno svolge l’attività in maniera professionale.
Appassionato di foto in bianco e nero, la padronanza con il mondo del web lo spinge a utilizzare questo strumento come mezzo divulgativo della sua arte, confrontandosi con una vasta community di siti specializzati come Nikon Club, Juza, ZM, BW Soul ecc. ottenendo riscontri e ottime recensioni.
Alcune delle sue foto sono state pubblicate su riviste di settore e quotidiani e da tre anni sta lavorando a un progetto di street photography nelle principali capitali europee e non con lo scopo di raccontare ogni città da un punto di vista antropologico.
 


ULTERIORI INFORMAZIONI OPERATIVE
Sabato 2 Maggio 2015 alle ore 18.00 si terrà l'inaugurazione della mostra. Solo su invito.
Per l'inaugurazione è obbligatoria comunque la prenotazione fino ad esurimento posti.
Da Lunedì 4 Maggio la mostra sarà aperta al pubblico e visitabile presso la sede della Canevel Spumanti Valdobbiadene tutti i giorni dal Lunedi al Venerdì dalle 9.00 alle 12.00. Gradita la prenotazione delle visite.
Mostra e locali cantina rimarranno chiusi nel mese di agosto.
  • Via Roccat e Ferrari 17
    Valdobbiadene (TV)

CANEVEL SPUMANTI


La Canevel Spumanti nasce nel 1979 da un'idea di Mario Caramel e Roberto De Lucchi. Dopo 34 vendemmie, 30 ettari coltivati tutti in zona DOCG, 7000 quintali d'uva raccolti, vinificati e spumantizzati che si traducono nella odierna produzione vicina al 1.000.000 di bottiglie, l'azienda vede il suo mercato per il 90% in Italia con un posizionamento molto alto, che fanno identificare Canevel tra i produttori di alta qualità di riferimento in Valdobbiadene.
Lo sviluppo è intravisto nel mercato estero.
 
Contatti Aziendali
VIA ROCCAT E FERRARI 17
31049 - VALDOBBIADENE (TV)
+39 0423 975940 www.canevel.it
Ulteriori informazioni
Mario Caramel, commerciante di Oderzo e Roberto De Lucchi, giovane enologo neodiplomato alla scuola enologica di Conegliano, fondano nel 1979 la Canevel Spumanti. La volontà di percorrere nuove vie alla ricerca di un prosecco di qualità venne subito riconosciuta e apprezzata in tutta Italia. Nessuno all'epoca vinificava in casa tutto il vino per le proprie bottiglie, ma la tenacia dei due ebbe fin da subito ampie gratificazioni.
Nel dialetto veneto, la "caneva" è la cantina, e il "canevel" era la nicchia all'interno della "caneva", ove il contadino custodiva, chiuso a chiave, il vino migliore. In 34 vendemmie la piccola cantina è cresciuta e oggi le sue 950.000 bottiglie prodotte annualmente, sono tranquillamente accreditate tra le migliori di Valdobbiadene.
Nata nella piccola officina presa in affitto a Santo Stefano di Valdobbiadene, dopo solo qualche anno si è reso necessario trovare uno spazio più ampio, trovandolo una nuova sistemazione provvisoria in zona più centrale a pochi passi da Villa dei Cedri a Valdobbiadene, per arrivare finalmente nel 2000 all'inaugurazione della nuovissima e definitiva sede di San Biagio nella frazione di Saccol. Un contesto paesaggistico incantevole, incastonato in una corona fiabesca di colline, accoglie una cantina all'avanguardia tecnologicamente che sposa perfettamente uomini, vino, innovazione e territorio.
E proprio il territorio di Valdobbiadene è diventato il punto focale della politica commerciale e produttiva dell'azienda.
Dalla vendemmia del 2009, la possibilità di elaborare il Prosecco DOC è stata conferita ad un territorio enorme che comprende l'intero Friuli Venezia Giulia, e buona parte del Veneto con le sole esclusioni delle province di Verona e Rovigo. Un territorio così vasto, lascia ampie interpretazioni ad un unico vitigno destinato per tanto a perdere la sua storica tipicità delle colline trevigiane. Così, solo la valorizzazione della zona di produzione tradizionale, oggi eletta a DOCG, può salvaguardare i decenni di lavoro che hanno reso celebre nel mondo il nostro vitigno. Non a caso, nel 2003 , Canevel per prima, ha eliminato il termine "prosecco" dall'etichetta, chiamando i propri spumanti semplicemente Valdobbiadene, suscitando un tale clamore da essere stati additati come “dissidenti” dalla stampa locale.
Dopo la prematura scomparsa del Presidente fondatore nel 1999, il testimone è passato al figlio Carlo Caramel, sempre insieme a Roberto De Lucchi nella parte tecnica enologica e Roberto Covre nel supporto commerciale. Sono loro che oggi perseguono le filosofie originali dell'azienda, perpetuando quando di buono è stato fatto in 34 anni, e guardando al prossimo futuro ancora con buon ottimismo.
Oggi il territorio nazionale è coperto quasi interamente da una settantina di collaboratori di vendita. Di fatto le attenzioni commerciali si stanno focalizzando sui paesi esteri più capaci degli altri di riconoscere la qualità degli spumanti a base di uve glera e per questo più disposti a valorizzarne un plusvalore. In particolare parlo di Germania, Svizzera, Austria, UK e USA. Buoni riscontri li stiamo avendo dal nord Europa. Cina Russia e Centro e Sud America, seppur aperti al mondo Prosecco ma sono ancora molto poco disposti a trascendere da prodotti di primissimo prezzo.
In cantina le attenzioni, oltre al perseverare nella ricerca qualitativa affinando le tecnologie e maturando sempre nuove esperienze nel campo delle fermentazioni con metodo charmat, stiamo rivolgendo particolari attenzioni alla produzione di prodotti provenienti da viticoltura biologia e soprattutto a bassissimi tenori di anidridi solforose aggiunte. Contiamo di essere pronti con la prossima vendemmia di poter mettere in commercio un prodotto biologico, senza solfiti e soprattutto di grande qualità, privo di tutti quei difetti ossidativi che ancora oggi caratterizzano analoghi prodotti.
 
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