Evento > Museo Storico della Grande Guerra 1915-1918 di Canove

MUSEO STORICO DELLA GRANDE GUERRA 1915-1918 DI CANOVE Il Museo Storico della Grande Guerra 1915-1918, allestito nella suggestiva sede della ex stazione ferroviaria, si presenta come la collezione più completa e interessante di materiali del Primo conflitto mondiale a livello nazionale.   "Scopo principale del Museo è quello non di esaltare la guerra ma di far conoscere gli orrori e la crudeltà della guerra stessa."
(dal libro "canove-Museo della Grande Guerra 15-18"di Romeo Covolo)

In occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale, il Museo propone per tutta l'estate (dal 15 giugno al 15 settembre) e su prenotazione per il resto dell'anno visite allo scopo di osservare da vicino una grandissima quantità di oggetti, materiale bellico, fotografie e testimonianze del periodo della Grande Guerra. Sono esposti armi, munizioni e granate (come un proiettile da 420mm, il più grande calibro degli austro-ungarici in questa zona, alto 160 centimetri e contenente 70 chilogrammi di esplosivo ) oltre 5000 reperti di ogni genere e diversi effetti personali quali, indumenti, attrezzi, suppellettili, decorazioni, documenti ufficiali, testimonianze personali e via dicendo. Fino ad oggi il Museo raccoglie oltre 1000 fotografie e le riproduzioni delle copertine de " La Domenica del Corriere" (emesse nel 1965 in occasione del 50° anniversario dell'entrata in guerra dell'Italia). Chi visita il museo può osservare da vicino e rendersi conto dei numerosi mezzi di difesa ed offesa e della logistica necessaria per mantenere in piena efficienza due masse contrapposte, di 300.000 uomini ciascuna, schierate sull'Altopiano di Asiago durante tutta la guerra. Il Museo è in continua espansione anche grazie alle continue donazioni da parte dei "Recuperanti" locali.

La Grande Guerra è stata per l'Altopiano un avvenimento che ha arrecato gravissimi danni ad una popolazione che viveva fondamentalmente di agricoltura e allevamento: il massiccio e inimmaginabile numero di granate fatte esplodere sul territorio da parte di entrambi i schieramenti, sia italiano che austroungarico, ha provocato la distruzione dei campi e dei pascoli e quindi ha messo in seria difficoltà le famiglie altopianesi, che si sono viste private dei mezzi di sussistenza.
Purtroppo tutto questo non fa parte solo del nostro passato, ma lo ritroviamo ancora oggi in paesi africani e asiatici, in cui vengono usate armi e sostanze chimiche che, oltre a provocare la perdita di vite umane, danneggiano la terra e chi con essa si nutre.


ULTERIORI INFORMAZIONI OPERATIVE
Apertura e orari:
- dal 15 giugno al 15 settembre: dalle 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 19.00
- dal 16 settembre al 14 giugno: apertura su richiesta
- tutte le domeniche: dalle 15.00 alle 17.00

Prezzi entrata:
- gratis fino ad 8 anni e disabili
- intero: 3 euro
- ridotto dagli 8 a 14 anni e over 60: 2 euro

Per informazioni:
- Sito: http://www.anacanove.it/museoguerra/
- Telefono: 0424-692511
  • Via Roma, 30
    Canove di Roana (VI)

COMUNE DI ROANA


Roana è un Comune particolare composto da sei Frazioni, coincidenti con altrettante Parrocchie e conta circa 4.300 abitanti. L'estensione del territorio è notevole: quasi 8.000 ettari di boschi, prati e pascoli. L'altitudiane media dei centri abitati è si poco superiore ai 1.000 m e ciò rappresenta l'ideale per una villeggiatura di mezza montagna, adatta a tutte le età e ad ogni esigenza di salute. Sole, aria pura, silenzio, tranquillità e panorami mozzafiato accolgono turisti tutto l'anno.
Contatti Aziendali
VIA MILANO 32
36010 - ROANA (VI)
+39 0424 694361 www.comune.roana.vi.it
Ulteriori informazioni
Gli appassionati di Storia e di Cultura Locale trovano a Roana l'Istituto di "Cultura Cimbra" (ricchissimo di pubblicazioni specifiche) e il Museo Etnografico; a Canove un altrettanto meraviglioso Museo della 1a Guerra Mondiale, dotato come pochi altri di residuati, di reperti e di documentazioni; a Treschè Cesuna il Museo dei "Cuchi" - strumenti popolari a fiato in terracotta – provenienti un po' da tutto il mondo. A Cesuna un Centro Culturale Polivalente (con cinema e teatro), a Treschè Conca la Collezione Rovini con reperti bellici e storici della 1^ guerra mondiale e il museo di Forte Corbin, fortezza di montagna risalente anch’esso alla 1^ Guerra Mondiale. Chi invece desidera fare un tuffo nel passato e ritrovarsi nella preistoria, non ha che da scendere in Val d'Assa (visita guidata obbligatoria), per comode mulattiere da Canove o da Roana, per scoprire le incisioni rupestri il cui studio riserva continue sorprese. Ogni Frazione è separata dall'altra da distanze minime che permettono, volendo, di spostarsi a piedi scegliendo anche percorsi alternativi attraverso boschi e campi. Mezzaselva e Roana sono collegate a Canove, centro Amministrativo del Comune, con un famoso ponte il quale, per le sue caratteristiche architettoniche, è stato dichiarato monumento nazionale. Costruito sulla Val d'Assa per facilitare i collegamenti interfrazionali, venne inaugurato per la prima volta nel 1906, poi fatto saltare nel 1916 per impedire l'avanzata austroungarica, ricostruito fra il 1922 e il 1924 e reinaugurato nel settembre del '24. È tale e quale di allora ed è meta continua di gitanti. Oggi, chi vuole percorrere le antiche mulattiere che scendono e risalgono la valle, può farlo tranquillamente perché sono in buono stato e permettono visioni suggestive. II turista invece che desideri ripercorrere le tappe della Grande Guerra e di visitarne i siti, non ha che l'imbarazzo della scelta: il Forte di Punta Corbin un quarto d'ora d'auto da Treschè Conca, il Forte Verena a dieci minuti da Mezzaselva, il Rasta a un km da Camporovere e poi, nelle vicinanze, il Forte di Campolongo, l'antica Caserma sull'Interrotto, il Salto dei Granatieri sul M. Cengio, trincee, camminamenti, postazioni ancora quasi intatte dal M. Zovetto al M. Lemerle di Cesuna. Ovunque si respira Storia, antica e recente. La toponomastica poi, tutta di origine "cimbra" (antichissima lingua comunemente parlata fino a prima del profugato del 1916 e ora rintracciabile soltanto fra gli anziani, soprattutto a Roana e Mezzaselva), può rappresentare da sola un motivo per vacanze "diverse" ed innescare uno stimolo di curiosità culturale che farà scoprire come il Comune di Roana sia proiettato verso il futuro tenendo però ben presenti le proprie radici. Anche per l'appassionato di sport invernali c'è soltanto da scegliere fra gli impianti dello Zovetto a Cesuna (prima stazione scioviaria nella storia del Comune), del Belmonte a Treschè Conca per concludere con quelli prestigiosi del M. Verena. Piste da discesa per ogni esigenza, percorsi e anelli da fondo che pochissime altre stazioni invernali dell'arco alpino possono vantare, come il Centro Fondo di Cesuna e il Centro Fondo Campolongo. Altra meraviglia: il Laghetto artificiale della Lonaba, in località Spilleck di Roana, è con gli anni diventato uno dei simboli del turismo estivo ed invernale non solo del Comune e meta di week-end in ogni stagione.
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