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SISTEMA ECOMUSEALE VENEZIANO “sistema” Ecomuseo della laguna di Venezia e dei territori di gronda, verso Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna, per uno sviluppo sostenibile dei territori, attraverso la valorizzazione delle identità paesaggistico-economiche. Il “sistema ecomuseale” è: il museo del tempo e dello spazio in un territorio dato: le Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia e parte della Emilia Romagna. Si occupa di studiare, conservare, valorizzare e presentare la memoria collettiva di una Comunità e del Territorio che la ospita. Contribuisce a delineare linee coerenti per lo sviluppo futuro del territorio attraverso nuove iniziative economiche ecosostenibili.
 
Il sistema ecomuseale deve favorire il rapporto costruttivo tra una popolazione e la sua amministrazione.

Il sistema ecomuseale deve costituire e facilitare la funzionalità propositiva di una “rete pluridisciplinare” composta da esperti professionisti e Micro-Piccole Imprese del territorio.
 
Il Sistema ecomuseale, pur rivolgendosi anche ad un pubblico esterno, ha come interlocutori principali gli abitanti della comunità e il sistema economico locale tra cui le micro-piccole imprese del territorio, le quali diventano fruitori attivi del sistema ecomuseale , attraverso le modalità offerte  dalle “reti d’ impresa”.

Un museo del tempo, dove le conoscenze si estendono e si diramano attraverso il passato vissuto dalla comunità per giungere nel presente, con un’apertura positiva sul futuro.

Gli obiettivi per lo sviluppo economico locale sostenibile
 
La ri-generazione delle risorse locali, attivando un impegno comune verso la tematica della sostenibilità, declinata secondo le differenti tipologie commerciali ed il diverso apporto locale. Verranno creati hub che rappresentano dei veri e propri fulcri, “concentratori” della rete distrettuale socio-economica costituita. Nella prima fase gli hub accolgono le risorse delle attività economiche d’eccellenza ad esempio quelle agroalimentari e della ristorazione, individuate come maggiormente vicine all'ambito proprio della qualità e dell'innovazione, con l'obiettivo di promuovere e vendere i prodotti della filiera corta, a km0, offrendo ai cittadini un migliore accesso ai prodotti locali, garantiti da una fonte referenziata nel territorio, di alta qualità ad un costo più basso. Gli hub collegano quindi tutti gli esercizi commerciali che, selezionati secondo pre-requisiti che rimandano alla comune visione della sostenibilità ambientale, costituiscono il distretto. La seconda fase prevede che la rete di risorse così costituita si espanda ed includa tutti quegli ulteriori esercizi commerciali ovvero attività economiche anche industriali che condividono la stessa filosofia che muove l'intero servizio e si attivano per raggiungere i pre-requisiti di adesione. Attività che proporranno prodotti totalmente made in Italy, che adotteranno processi di produzione assimilabili alla tradizione del territorio, che si adopereranno nell'ottica dell'ecosostenibilità apportando modifiche strutturali o di gestione, entreranno di diritto nella rete del sistema ecomuseale, consolidando l'identità di un territorio che raffina la propria capacità di attivazione ad attrazione.
 
Costruire quindi un “sistema di relazioni economiche nei tre settori strategici europei delle smart specialization”: turismo/eventi, ecodesign/living, agroalimentare/vitivinicolo considerati strategici anche in funzione delle risorse comunitari già previste nel periodo 2015-2020. per configurare una “rete plurisettoriale di imprese anche per la promozione internazionale del Made in Italy” che coordina tre specifiche “ sub-reti d’impresa” nei settori di sviluppo individuati dall’ Ecomuseo.
 
Il “sistema” dell’ ecomuseo per lo sviluppo è finalizzato a:
sostenere nuove proposte economiche, legate ad attività imprenditoriali, a nuove start up di Micro e Piccole Imprese, congiuntamente con la ricerca avanzata e con il contributo delle università territoriali ed europee attraverso specifici paternariati;
sviluppare una modalità di fruizione e di sviluppo ecosostenibile del territorio in chiave consapevole nei tre settori delle “smart specialization.
 


ULTERIORI INFORMAZIONI OPERATIVE
L’obiettivo generale del sistema ecomuseale
 
a) valorizzazione della diversità e della complessità dei patrimoni culturali locali che si esprimono nelle memorie e nei segni storici, nei saperi e nei saper-fare locali, e nella specificità del paesaggio, legata in modo preminente alla presenza dell’acqua;
b) valorizzazione, nelle aree prescelte, di particolari sistemi urbani e territoriali, nonché di tipologie architettoniche legate alla tradizione che caratterizzano il paesaggio locale;
c) valorizzazione di spazi, luoghi, beni immobili e mobili, di strumenti di lavoro e oggetti che costituiscono testimonianza della cultura materiale, attraverso attività di ricerca, acquisizione, catalogazione, riuso e manutenzione, anche in collaborazione con il sistema dei musei del Veneto;
d) valorizzazione dei patrimoni immateriali quali i saperi, le tecniche, le competenze, le pratiche locali, i dialetti, i canti, le feste e le tradizioni enogastronomiche;
e) promozione della ricerca, l’individuazione e la definizione di percorsi nel territorio considerato, finalizzati alla visita e alla comprensione di ambienti naturali e culturali caratteristici, al fine di una migliore fruizione da parte dei visitatori, attraverso cartografie urbane, nonché mappe di comunità;
f) coinvolgimento attivo delle comunità, delle istituzioni culturali e scolastiche, delle università e dei centri di ricerca, delle Pro Loco e di altre forme associative, nonché di soggetti imprenditoriali locali, nella cooperazione alla progettazione e alla gestione delle attività degli ecomusei;
h) ricostruzione di contesti storici, sociali e culturali, e mantenimento o recupero nel territorio di attività tradizionali locali che possano creare occasioni d’impiego e produrre beni o servizi;
i) trasmissione di saperi artigianali e di tecniche tradizionali legate ad antichi mestieri, anche attraverso il sostegno ai laboratori artigiani e la creazione di botteghe-scuola;
  • canale brentella
    Venezia (VE)

FISPMED ONLUS


L’associazione “Federazione Internazionale per lo Sviluppo Sostenibile e la Lotta contro la Povertà nel Mediterraneo-Mar Nero” – FISPMED - nasce nel 2004 sulla base dell’esperienza positiva acquisita attraverso il progetto Seam, supportato dalla Commissione Europea  e del Ministro dell’Ambiente Italiano, Nel 2008 la Regione del Veneto con Legge regionale approvata all’unanimità diviene socio Fondatore. L’associazione, conta 224 partners in 39 paesi dell’area Euro-Mediterranea e del Mar Nero.
Contatti Aziendali
Casella Postale 10
30124 - Venezia (VE)
+39 3455370728 https://fispmed.wordpress.com/
Ulteriori informazioni

Il bacino geografico di riferimento è quello del Mediterraneo-Mar Nero, il quale è accomunato da una tradizione storica antica fatta di incontri e scontri di civiltà diverse (basti pensare che l’area racchiude i membri delle 3 più grandi religioni monoteiste).
 Attualmente il medesimo bacino è attraversato da numerose problematiche politiche, economiche, sociali e culturali, di complessa e difficile risoluzione, ma in esso si riconosce l’inderogabile necessità, avvertita da tutti i paesi membri indistintamente, di risolvere le questioni di carattere ambientale: esse, infatti, interessano indistintamente la riva sud e la riva nord del bacino geografico di riferimento e sono inequivocabilmente legate al comune destino di tutta l’area.
 E’ per questo che FISPMED attribuisce carattere prioritario alle questioni ambientali e a quelle legate allo sviluppo sostenibile, in linea con numerosi documenti di carattere internazionale.
 Di conseguenza, FISPMED riconosce quali prioritarie le azioni volte a:
  • migliorare la gestione dell’acqua e la domanda ad essa legata;
  • incentivare l’uso razionale dell’energia, incrementare quello delle risorse energetiche rinnovabili e, inoltre, limitare i cambiamenti climatici e avviare un processo di adattamento ad essi;
  • supportare la mobilità sostenibile attraverso una gestione appropriate dei trasporti;
  • garantire un turismo sostenibile che possa diventare un settore economico trainante;
  • assicurare uno sviluppo sostenibile agricolo e rurale;
  • incentivare lo sviluppo urbano sostenibile;
  • favorire lo sviluppo sostenibile del mare, delle zone costiere e delle risorse marine. 
FISPMED si adopera attraverso azioni volte a rafforzare il contributo della società civile che essa rappresenta, attribuendole la possibilità di esprimere le proprie riflessioni in merito alle politiche comunitarie e internazionali nelle quali essa è direttamente coinvolta (i.e. l’attuale Processo di Barcellona: Unione per il Mediterraneo). FISPMED, di conseguenza, raccoglie le istanze dei cittadini che rappresenta e le sottomette all’attenzione dei responsabili istituzionali delle medesime politiche, col fine di contribuire al miglioramento del decision-making process, al rafforzamento del processo democratico partecipativo e alla ricerca di soluzioni adeguate e più efficaci, ovvero che rispondano alle reali esigenze della popolazione coinvolta. D’altra parte, per far ciò, FISPMED si avvale anche di progetti di carattere comunitario e internazionale che nascono dalla rete e sviluppano sinergie atte a migliorare le condizioni di vita dei medesimi cittadini di tutta l’area Euro-Mediterranea e del Mar Nero.
 
Ogni anno FISPMED seleziona progetti elaborati dai propri soci. Due progetti ogni anno (uno per l’est e l’altro per il sud del Mediterraneo Mar Nero), annunciati il 21 marzo, sono finanziati lanciando per la durata di 12 mesi successivi una specifica e articolata campagna di raccolta fondi.
 Gli elementi fondamentali sui quali FISPMED basa la propria azione sono:
l’importanza dell’accesso all’informazione, in modo da stimolare nuove azioni che possano, appunto, derivare da una conoscenza adeguata delle problematiche dell’area;
il rafforzamento della partecipazione, ovvero di processi di democrazia diretta attraverso il coinvolgimento del maggior numero possibile di attori sociali nelle pratiche di costruzione di consenso a livello locale, la stimolazione di processi nel settore privato che possano essere convergenti con le azioni pubbliche, ecc...
il conseguente miglioramento della trasparenza e dell’efficacia nelle politiche pubbliche di intervento. 
Nella sua azione, FISPMED si avvale di un Comitato Direttivo, del contributo del Comitato Scientifico, il quale si compone di prestigiosi professori universitari dell’area Euro-Mediterranea e del Mar Nero e del contributo dei suoi 216 membri-partners, coi quali è garantita una comunicazione costante.
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