Evento > Degustazione del carciofo tipico di Torcello raccolto direttamente nell'orto di Casa Museo Andrich

DEGUSTAZIONE DEL CARCIOFO TIPICO DI TORCELLO RACCOLTO DIRETTAMENTE NELL'ORTO DI CASA MUSEO ANDRICH Nella Casa Museo Andrich, il più bel orto/giardino e fattoria didattica dell'isola di Torcello che si afffaccia sulla Palude della Rosa dove si possono osservare i Fenicotteri ad occhio nudo immersi in un orto giardino con 87 specie. Degustazione di carciofi, raccolti direttamente dall'orto giardino di Casa Museo Andrich aperta al pubblico in occasione di expo 2015, dove l’autunno ingiallisce le foglie e imbrunisce la salicornia. Dove l’inverno è pungente, e la primavera è una promessa. Se si prova ad ascoltarlo remando fra le barene, anche il silenzio sembra avere una voce, quella comprensibile ai soli dieci abitanti di Torcello. Paolo Andrich vive su quest’isola da agricoltore. Una decina di anni fa ha deciso di cambiare vita e stabilirsi qui per coltivare carciofi violetti e attendere i frutti di giuggioli, castagni, lecci, pini e noccioli che sotto il battito d’ali dei fenicotteri e degli aironi ricordano di santificare la lentezza. Chi arriva da fuori spalanca gli occhi di fronte al meraviglioso universo lagunare amato da Hemingway, specialmente nel periodo in cui alloggiò alla locanda Cipriani per scrivere “Di là dal fiume e tra gli alberi”. “Casa Andrich” è facile da raggiungere: si scende con il vaporetto alla fermata di Torcello e dopo pochi passi una freccia invita a girare a sinistra e imboccare un sentiero incolto. Molti ci finiscono per caso, leggono il cartello “visita guidata, 12 euro”, suonano il campanello e Andrich apre il cancello di questo paradiso. «Da qui si capisce com’è nata Venezia, si riesce a immaginare come fosse il centro storico senza i palazzi». Paolo Andrich inizia le visite guidate accompagnando i turisti sulla collinetta verde del suo giardino, dove si apre il grande teatro della laguna veneta. «Velma, barena e isola: i tre livelli della laguna emergono e scompaiono con le maree e sono le fondamenta di Venezia e delle isole che ci circondano». È un pianificatore urbanista, è nato in Svizzera, a Biel Bienne, è bilingue italiano e francese, parla bene l’inglese, per lavoro ha vissuto in Francia, ha girato il mondo e per chi lo ascolta recitare le liriche di Andrea Zanzotto è un attore mancato. Nel 2003, alla scomparsa di suo zio, l’artista Lucio Andrich, ha mollato tutto ed è venuto a vivere a Torcello, sull’isola che lo zio e la moglie Clementina De Luca, mancata nel 1982, avevano scelto per dedicarsi all’arte. Nella casa in cui Paolo veniva da bambino, e in cui oggi vive come erede dell’artista, ci sono scatole piene di vecchie fotografie dove spuntano cornici appese ai fili da bucato, sculture appoggiate agli alberi, dipinti che prendono forma fra ulivi secolari e tavolate di studenti. Lucio Andrich, originario di Agordo, è stato docente di mosaico all’Accademia di Belle Arti e poi scultore, pittore, incisore, artigiano del vetro e autore delle oltre 1300 opere cullate dalle barene e servite da ispirazione a Clementina che per anni, immersa nel verde e nel silenzio di Torcello, ha ricamato sulla seta le opere del marito. Ora il ricco tesoro di queste opere nate fra il sole, il vento e l’imprevedibilità delle maree, è custodito dal nipote, che da urbanista è diventato agricoltore e ha trasformato Casa Andrich in una fattoria didattica, dove accanto alla fioritura del carciofo violetto, tanto apprezzato dai turisti, si riconosce il lungo e intenso lavoro di un artista che Venezia ha amato. La sua è una vera casa d’artista, dove i bicchieri hanno il fondo in rame decorato, le pareti delle stanze sono coperte di arazzi e il camino è il campo di battaglia di un esercito di soldati di legno. Ci sono valigie cariche di sete ricamate e le incisioni di Lucio Andrich destinate a illustrare un libro del poeta Ezra Pound, morto troppo presto per poterle ritirare. I turisti che entrano qui assaggiano la vita di uno dei dieci abitanti di Torcello, l’unico agricoltore rimasto sull’isola e uno dei protagonisti del documentario “Habitat”, che tre giovani registi veneziani gireranno nell’arco di un anno. 


ULTERIORI INFORMAZIONI OPERATIVE
Tutto il mese di Maggio
giorni dal lunedì al venerdì
alle ore 11.30
per prenotarsi sul circuito vivaticket digitando Casa Andrich  ​http://www.vivaticket.it/index.php?nvpg[evento]&id_show=70493

Si raggiunge l'isola di Torcello attraverso il vaporetto ACTV Linea 12 in partenza da Venezia Fondamente Nuove  o Treporti/Punta Sabbioni ai minuti 0.10 e 0.40 di ogni ora
  • Isola di Torcello 4/L
    Venezia (VE)

CASA ANDRICH


Casa Andrich è la Casa Museo dove visserò gli artisti Lucio Andrich e Clementina De Luca, vi sono esposte a rotazione 1300 opere d'arte dei 2  artisti. Visibili in parte su http://lucioandrich.com  . Casa Andrich è anche fattoria didattica e gli 11.000mq di orto/giardino storico che si affaciano direttamente sulla Palude della Rosa permettono di assaporare i prodotti dell'orto e da marzo a settembre di osservare i Fenicotteri, a 50 metri di distanza, da un osservatorio privileggiato.
Contatti Aziendali
Isola di Torcello
30142 - Venezia (VE)
041735542 www.museoandrich.it
Ulteriori informazioni
La visita guidata in italiano, francese e inglese dura 50 minuti e può essere effettuata tutti i giorni. Si accede per gruppi di massimo 20 persone di mattina alle ore 10:30 -11:30     di pomeriggio alle ore 14:30 -15:30 -16:30 - 17:30
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