Evento > Nutrire l'anima - Exposizione 2015 - galleria Castellano Arte Contemporanea

NUTRIRE L'ANIMA - EXPOSIZIONE 2015 - GALLERIA CASTELLANO ARTE CONTEMPORANEA Collettiva di Arte Contemporanea: pittura, scultura, fotografia.

Riflettere e confrontarci sul problema cibo è l'argomento portante di Expo 2015, ma si vive solo di pane?
Nutrire il fisico non basta!
Abbiamo tutti un secondo corpo spirituale che va nutrito. L'arte è uno di questi alimenti.
Questa prima esposizione, in concomitanza con l'esposizione universale 2015, in galleria Castellano introduce una serie di cinque eventi da maggio a ottobre ed ha lo scopo di far riflettere sulla domanda “ma si vive di solo pane?”

Nutrire il fisico non basta. Tutti abbiamo un secondo corpo spirituale che va nutrito. L'arte figurativa è uno di questi alimenti. In questi primi tredici artisti in mostra c'è un viaggio sorprendente nell'animo umano. Ognuno di essi mette a nudo il proprio pensiero, anticipa e riassume il pensiero di tutti. Molti potranno certamente riconoscersi in quei sogni, in quelle paure, desideri o, ancora, in quello sguardo attento alla natura e al comportamento umano.

Grazia Azzali (Padova 1961) pittrice, fotografa e scultrice....plasma la materia per creare teste con enormi bocche intente a blaterare. È una critica alla società contemporanea che svuotata di contenuti evidenzia una realtà priva di senso, deformata.

Matteo Boato (Trento 1971), pittore e musicista.... ogni nota musicale è associata ad un determinato colore. In questo dizionario personale il Do è giallo, il Re è verde, il Mi è blu, il Fa è indaco, il Sol è viola, il La è rosso il Si è arancio. Il bianco e il nero sono usati come pause musicali. Il lavoro pittorico prende vita, quindi, come racconto musicale.

Luigi Carletto (Nove -VI, 1946), scultore ceramista. Plasma il semirefrattario da sembrare materia della sua stessa “materia”. Non fa un'indagine cosciente del rapporto uomo-natura, storia, tempo, perché lui è un tutt'uno.

Valter Caon (Castelfranco Veneto TV 1956) pittore, musicista e scrittore. Indaga nell'uomo e nel suo habitat. Adopera un supporto in calamita dove applica pezzettini di ferro ritagliati. Il fruitore diventa egli stesso artista perchè può spostarli.

Isabel Carafi (Buenos Aires, Argentina 1954, vive a Trieste), pittrice e scultrice. I suoi ibridi umano/oggettuali/architettonici sono figure contorte, concatenate l'una con l'altra in una sorte di balli sudamericani. Trasmettono una forte pulsione erotica mista e una ironia coinvolgente.

Fabiano Fiorin (Lido di Venezia 1964), pittore, illustratore, visual artist, creativo. La sua fonte di ispirazione è legata al mondo femminile. Osservando donne che incontra per strada o per traghetto, esamina se stesso, alla ricerca della sua identità.

Silvano Longo (Palermo 1953 - Vive a Padova), fotografo. I suoi scatti dimostrano una ricerca personale tendente all'armonia con la natura, fatta di conoscenza e di coscienza.

Aldo Pallaro (Piombino Dese - PD, 1952), scultore del legno. Seziona il legno perchè ogni albero dialoga con noi, racconta storie di nodi, di anni difficili e sereni leggibili tra gli anelli: storie simili alle nostre.

Mario Tavernaro (Asolo 1962. Vive a Caerano San Marco - TV). Pittore e scultore. Volti distorti, autoritratti introspettivi dell'esistenza che è e che sarà. Il suo obiettivo è di dipingere o scolpire volti senza occhi, naso e bocca, ma che in sé abbiano e trasmettano, tutta la saggezza di una vita vissuta.

Mirco Bardi (Treviso 1970, vive e lavora a Istrana), pittore e scultore. È un esteta e ricerca il bello, non imprime un significato umanistico ai suoi lavori. Il risultato deve dare solo una sensazione di pulizia, ordine estetico e quindi rigore mentale.

Igor Compagno (Mestre 1973, vive a Mira – VE), pittore, scultore. Inserisce chiodi vecchi in tele, tavole, legni vari, cappelli e li mischia a colore materico. Vuole fermare l'attimo, non vuole che il tempo passi in silenzio, in modo anonimo, nell'indifferenza.

Giacomo Filippin (Brescia 1965), scultore. Cerca la leggerezza nel ferro. Seziona le lastre con il plasma e le fa vibrare come se usasse la tecnica dell'origami su carta.

Maria Carla Prevedello (Crespano del Grappa - TV, 1955), pittrice. Citata da Sgarbi come “colei che vede il cielo nell'oro”, porta avanti una ricerca carica di poesia perché improntata sull'amore. Sublima la realtà per toccare uno stato spirituale non più umano.


ULTERIORI INFORMAZIONI OPERATIVE
Inaugurazione: sabato 16 maggio, ore 17

Artisti: Grazia Azzali, Matteo Boato, Luigi Carletto, Valter Caon, Isabel Carafi, Fabiano Fiorin, Silvano Longo, Aldo Pallaro, Mario Tavernaro, Mirco Bardi, Igor Compagno, Giacomo Filippin, Maria Carla Prevedello.

Presentazione: Luigina Mazzocca, coadiuvata dagli artisti.

Aperitivo a cura di “Le Corti”, Via Roma 37 - Castelfranco Veneto (TV)

Catalogo in mostra

Orario: dal martedì al sabato ore 10/13 e 16/19.30

Si accettano prenotazioni fuori orario di apertura

Info: +39 3480302605

INGRESSO LIBERO


CASTELLANO Arte Contemporanea
Via Roma.38 – 31033 Castelfranco Veneto TV
(stazione ferroviaria a 500 metri)
www.castellanoartecontemporanea.com
info@castellanoartecontemporanea.com
http://www.facebook.com/castellanoartecontemporanea
  • Via Roma, 38
    Castelfranco Veneto (TV)

GALLERIA CASTELLANO ARTE CONTEMPORANEA


Castellano Arte Contemporanea nasce nel 2005.
È situata nel centro storico di Castelfranco Veneto, nello stabile progettato negli anni ’90 dall’architetto Mario Botta, di fronte alle splendide mura medievali che videro nascere il grande Giorgione.
La galleria Castellano Arte Contemporanea ha rivolto l'attenzione ad artisti veneti noti già dagli anni 50, alternando presentazioni di nuove proposte di emergenti, accomunati dalla ricerca per “un’arte come Bellezza”.

 
Contatti Aziendali
Via Roma, 38
31033 - Castelfranco Veneto (TV)
+393480302605 www.castellanoartecontemporanea.com
Ulteriori informazioni



È stata inaugurata il 20 marzo 2005 con la mostra di Ennio Finzi (1931), artista veneziano dalla ricerca semantica del gesto, della luce e del timbro.

Nel 2006 è la volta di Cesco Magnolato (1926) di San Donà di Piave VE, primo premio per l'incisione alla XXVII Biennale di Venezia del 54 e di Giovanni Centazzo (1942), friulano, con la sua poesia cromatica e gestuale a rappresentare il paesaggio della sua terra.

Nel 2007 è stato invitato il M° Giorgio Celiberti (1929), pittore e scultore stimato e riconosciuto in tutto il mondo per la sua arte ispirata dalla Shoa e Ulisse Salvador (1910) padovano, con i suoi affreschi, allievo di Saetti.

Nel 2008 Toni Zarpellon (1942) vicentino, con le sue “100 teste di donna”. Artista di grande spessore intellettuale e autore delle famose “Cave di Rubbio”.

Sempre nel 2008, la galleria Castellano - allora Art&Media - ha riunito in una grande mostra - evento intitolata “7 pittori d'oggi e di allora” i Maestri: Barbaro, Borsato, Paolucci, Gambino, Gianquinto, Licata e Magnolato.

Nel 2009, nella prima delle 5 collettive dedicate al 500° della morte del grande Giorgione, dal titolo “Geometria d'Arte Costruita”, in esposizione Getulio Alviani, Gianni Colombo, Dadamaino, Franco Daleffe, Edoardo Landi, Luciano Marin, Marcello Morandini, Bruno Munari, Manlio Onorato, Vincenzo Pellitta, Giorgio Perretti, Nino di Salvatore, Victor Simonetti, Jesùs-Rafhael Soto.

Nel 2010 la galleria è stata la sede di gestazione del manifesto “nostra Dialettica - dialettica delle emozioni per l'arte come bellezza” ad opera di 7 artisti emergenti veneti: Grazia Azzali, Ugo Gazzola, Fabiano Fiorin, Silvano Longo, Mazzocca&Pony, Maria Pia Settin, Patrizia Simionato.

Nel 2011 e 2012 la Castellano Arte Contemporaneasi si è impegna a promuovere, anche con fiere in tutta Italia, artisti emergenti con le più disparate tecniche espressive atte a esprimere la complessità del processo creativo in questo particolare periodo storico di grande crisi. Crisi non solo materiale, ma di coscienza, di valori, di cultura. Ricordiamo Annalù e Matteo Boato..

Nel 2013 è la volta della personale di Renato Meneghetti (Rosà – VI, 1947).

Protagonista di numerose esposizioni nei più importanti musei europei e nel mondo, Meneghetti è conosciuto come il “Pittore delle Radiografie”. Ha lavorato fuori dai vari movimenti del suo tempo operando in diversi ambiti artistici: dalla pittura alla scultura, dal design all'architettura, dalla fotografia al cinema, dalla musica al teatro.

Il 2014 ha troneggiato la mostra “Inferno e Paradiso di Monica Pirone e Mazzocca&Pony. Una mostra che unendo pittura, scultura, video installazioni e performance, ha reso bene l'idea di una società spezzata, disorientata, ma con a speranza che la Bellezza dell'arte salverà il mondo.

Il 2015, anno di Expo Milano, di esposizione universale, sono in progrmma, nella sede della galleria Castellano, in Via Roma 38, a Castelfranco Veneto, diverse mostre-evento che daranno lustro non solo alla città di Giorgione, ma all'Expo Veneto: un portale contenitore degli eventi proposti da dutte le realtà venete.

Numerosi volti nuovi si uniranno così, ai centinaia di artisti proposti in Galleria Castellano – non citati in questa breve presentazione, durante i 10 anni di percorso nell'Arte.





 
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